Capita che a voler raccontare un libro, il racconto sia più lungo del libro stesso. Vuoi perché la trama non è il punto centrale, risulti quasi impalpabile, e tutto il valore sta nel dare corpo al vuoto che si fa materia. Detto così suona un concetto che sta a cavallo tra la filosofia e la teoria dei quanti. Per fortuna, non ci sono formule in questo libro, solo un romanzo ben scritto. Twist sarebbe riassumibile nel reportage che un giornalista svolge a bordo di una nave che ripara cavi sui fondali dell’Oceano Atlantico occidentale. Tra l’ambientazione marina e la struttura narrativa che la nave permette, sembra di ritrovare un romanzo a là Moby Dick o un classico come Tifone. Tutto quello che si può trovare in Twist è la concretizzazione dell’immateriale, del non riassumibile o del narrabile con molte più parole, concetti ed esempi rispetto a quelli che l’autore spende con sapienza. è l’anima della gente, le risonanze che creano l’antimateria letteraria e ne fanno un romanzo di grande livello.
Elisabetta
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