Se questo libro avesse un sottotitolo sarebbe “Quanto la tecnologia, e nello specifico l’AI, si inserisce nelle nostre vite e ne modifica i comportamenti”. Ma la misura, il quanto, non sarebbe esaustiva. Si dovrebbe inventare un aggettivo/avverbio che sintetizzi tutte le dimensioni, compreso il dove e il come.
Aggiungo, anche se superfluo, che l’influenza sui comportamenti è solo la prima impronta lasciata dall’intelligenza artificiale sul genere umano. Subito dopo arrivano le modifiche delle relazioni tra persone e a cascata le trasformazioni sulla personalità avrà effetti su scala logaritmica sulla progenie.
Il romanzo di Bruce Holsinger non è un libro distopico o para utopistico, è una storia che potrebbe finire in cronaca tra qualche anno, almeno nell’esordio, quando il minivan a guida autonoma dei Cassidy-Shaw si scontra con un’auto uccidendo una coppia di anziani.
Di materiale sulle possibili applicazioni concrete dell’AI per la popolazione generale per ora ce n'è poco. Per ora è appannaggio delle industrie e l’uso a noi disponibile si riduce a Chat GPT e agli AI agent. Immaginare invece il futuro che si potrebbe prospettare invece è del tutto lecito, per scongiurare risvolti non immaginati, per identificare i limiti che sarebbe opportuno ne circoscrivono l’uso e l’applicazione. Romanzo dalla storia modernissima e dal ritmo efficace.
Elisabetta
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