Cose che non voglio sapere - Deborah Levy

Memoir, autofiction, saggio sulla volontà e sulla natura dello scrivere (risponde a Orwell, Perché scrivo) – in questa breve opera (la prima della trilogia della sua Autobiografia in movimento), Deborah Levy ricorda e riflette sulla sua vita “fuori posto” segnata dall’esilio, in una fuga che dal Sudafrica dell’Apartheid alla fine la porterà in Inghilterra. Dagli appunti scarabocchiati sui tovaglioli in un caffè di ragazza al suo romanzo selezionato per il Booker Prize, A nuoto verso casa, Levy trova nello scrivere la risposta al suo disagio: una scrittura legata alle fantasia e alle emozioni, ma pure strumento di salvezza e affermazione di sé (donna, adolescente, bambina, madre, moglie, artista, intellettuale). Solo imparando a parlare a voce alta così da farsi sentire, per poi poter tornare al proprio tono naturale (sicuro, non più un sussurro), Deborah si ferma ad ascoltare se stessa mentre diventa scrittrice. E che scrittrice! Levy crea misteri, interroga, indaga, commuove, diverte, cambia prospettiva e coscienza. La sua prosa perfetta. È questo dona al libro un’atmosfera sottile, imprevedibile, sorprendente.

Paola